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Guidare all’estero

Guidare con la patente italiana all’estero

Se ci si reca all’estero in un paese dell’Unione europea si può guidare con la patente rilasciata in Italia. Questa condizione è valida , viceversa, per cittadini comunitari che intendono guidare in Italia.

Se invece si viaggia in un Paese extracomunitario è necessario, generalmente, richiedere il Permesso internazionale di guida (cd. Patente internazionale) o produrre una traduzione giurata della propria patente nella lingua del Paese che si intende visitare.

La patente internazionale rilasciata secondo la Convenzione di Vienna del 1968 ha validità di tre anni ed è riconosciuta nei paesi che hanno sottoscritto la Convenzione stessa. E’ sempre consigliabile contattare, prima di intraprendere un viaggio all’estero, le autorità consolari del Paese che si intende visitare per una conferma dei documenti di guida indispensabili alla circolazione.

La delega a condurre
E’ consigliabile, quando si va all’estero guidando un veicolo di cui non si è proprietari. La delega a condurre all’estero è rilasciata dal proprietario e autenticata dal notaio.

La carta verde
La carta verde è il certificato di assicurazione internazionale che permette ad un veicolo di entrare e di circolare in un paese estero essendo in regola con l’obbligo dell’assicurazione RCA (Responsabilità Civile Auto). I residenti in Italia possono richiederla al proprio assicuratore RCA. Non è necessaria nei paesi dell’Unione Europea e in molti altri. Per sapere in quali paesi è richiesta la carta verde, si può consultare il sito www.ucimi.it.

Il Carnet de Passages en Douane
Il Carnet de Passages en Douane (CPD) è il documento internazionale, obbligatorio in molti paesi del mondo, che permette di importare in regime di franchigia doganale e per un tempo limitato, veicoli privati e commerciali. E’ rilasciato dall’Automobile Club d’Italia, tramite gli Automobile Club Provinciali.